mercoledì 8 aprile 2009

Tutti vogliono il Sistema Romagna

Il Sistema Romagna è ormai sulla bocca di tutti. Sono passati 5 anni da quando, per primi, abbiamo esplicato il concetto di Sistema Romagna, indicando in questo aspetto quella innovazione politica, sociale e mentale, necessaria per il rilancio della Romagna attraverso la rete di relazioni, di investimenti, di strategie e sinergie tra le principali città della Romagna. Non una nuova regione, fatta di sprechi, di auto blu, di nuovi amministratori, di burocrazia, ma una sinergia di idee, di investimenti, di razionalizzazione. Siamo una lista civica fatta di persone che lavorano e sono giornalmente "sul mercato", vogliamo essere pratici. Ma per poter dare praticità e funzionalità alle cose, abbiamo dovuto forzare la mano, parlare di argomenti estranei al pensiero politico locale, correndo il rischio di essere fraintesi, scherniti, tacciati di utopismo. Così è stato, almeno finché i dati e i fatti hanno cominciato a darci ragione. E da allora, si susseguono dichiarazioni di amministratori pubblici e personaggi del mondo produttivo che ricalcano la nostra posizione. Questo è un successo, gli amministratori di diverse città si sono calati nella vera realtà del nostro territorio, e lo hanno fatto partendo dal presupposto di base: bisogna pensare a sistema.
Il programma del candidato sindaco Roberto Balzani si sofferma particolarmente su questo punto, quando afferma la necessità di "risolvere le grandi questioni infrastrutturali( porto, aeroporti, grandi direttrici, snodi logistici) ponendo l'accento sulla complementarità delle funzioni ed evitando sprechi". Ed è anche per questo che ci sentiamo felici di poter essere alleati al candidato sindaco Balzani nelle prossime elezioni amministrative.
Inoltre, lasciatemelo dire, è per noi un successo dai molti significati.
La cosa certa, è che il nostro modo di vedere le cose, sempre in relazione al mondo che ci circonda e sempre in ottica futura, non ha esaurito la sua verve.
Un piccolo successo da inizio alla sfida più difficile, mettere in pratica ciò che si proclama. Dateci fiducia, perché noi lo faremo.

giovedì 2 aprile 2009

Agrofer a Cesena. la fiera della bioedilizia e del risparmio energetico

Segnalo velocemente una bellissima fiera che avrà inizio domani 3 aprile a Cesena. Agrofer, Salone delle Agroenergie, Risparmio energetico, Bioedilizia. Sono argomenti fondamentali per il futuro delle nostre città, in un tempo in cui si dovrà tornare a parlere di risparmio, di fonti energetiche alternative, e di ambiente.
Una bella iniziativa nel territorio romagnolo che ci sentiamo di appoggiare.

Per maggiori informazioni:www.expoagrofer.it

mercoledì 1 aprile 2009

Statuto e Regolamento del Consiglio Comunale

Martedì 31 marzo la commissione ha raggiunto un accordo sulla revisione dello Statuto del Regolamento del Consiglio Comunale. L'esperienza vissuta quest'anno ha dimostrato che alcuni accorgimenti andavano fatti, sia per il consesso in generale, che per il comportamento dei consiglieri(ovviamente non tutti).

Confermata la possibilità dell'esistenza del monogruppo, se risultante dalle votazioni. Nel senso, se una lista viene votata ma riesce a fare un solo consigliere, questa persona forma un gruppo a se con il nome del suo partito/lista, e non deve obbligatoriamente unirsi in un altro gruppo, come invece inizialmente proposto.
Se invece fuoriesce dal suo gruppo originario, non può da solo formare un nuovo gruppo, ma può farlo se assieme a minimo 3 persone. Può ovviamente entrare in un altro gruppo già esistente, se quest'ultimo vuole. In un paese che non ha vincolo di mandato, è già qualcosa cercare di arginare la fuga post elezione.

Deciso sulle riprese televisive dei consigli. Il Comune riprenderà e trasmetterà sul sito ufficiale del Comune le intere sedute dei consigli comunali. Resta aperto a tutti la possibilità di riprendere il consiglio, purché si comunichi al Presidente del consiglio comunale dati di chi riprende, finalità, luogo di trasmissione. I consigli sono pubblici, e come tali rimangono, ed ora la documentazione video consente una maggiore informazione sull'andamento degli stessi e sugli argomenti.

Grazie alla pressione di Nuova Romagna, il Consiglio Comunale avrà più controllo sulle società partecipate. Viene previsto ora dal regolamento che le società partecipate debbano presentare al Consiglio il proprio andamento ogni semestre, e non annualmente prima del bilancio, come inizialmente previsto. Sebbene la mia richiesta fosse di prevedere la presentazione ogni trimestre, si è trovato un accordo solo sul semestre. Vedremo se lunedì questo punto sarà confermato.

Ci impegniamo per semplificare le cose, per migliorarle, per renderele più chiare. Martedì lo spirito combattivo ma di cooperazione della commissione ha dato buoni frutti.

venerdì 20 marzo 2009

Nuova Romagna è anche su Facebook

Carissimi, adesso potete incontrarci anche sul social network più famoso della rete. Cercate il gruppo di Nuova Romagna e iscrivetevi, troverete un forum di discussione interessante e che vi consentirà di interagire più facilmente con la nostra lista civica.
Un passo in più per il nostro progetto di Forlì 2.0

Vi aspetto numerosi!

mercoledì 11 marzo 2009

Il motivo più grande di tutti: te stesso.

Non so come iniziare, il mio non è un appello elettorale, non è una chiamata alle armi, né un artificio utile alla dialettica e a poco altro.
Gli eventi di questi anni mi hanno spinto a pensare, a riflettere su ciò che ci circonda , a domandarmi se le cose che accadono ogni giorno sono giuste o sbagliate, e se si può correggere ciò che si ritiene non valido.
Attraversare la città in macchina, camminare per le vie del centro, nei parchi, o guardarla dalle colline, mi ha fatto chiedere se è così che voglio la mia città, e mi ha fatto pensare a come diventerà tra anni, magari 10 o 20, quando gli impegni della vita saranno più duri e pressanti. Tra 10 e 20 anni potrei lamentarmi della mia città, della mia società e dei miei cittadini, ma non ne avrò il diritto, se non avrò provato adesso a cambiarla. E per avere una città più moderna, una società più giusta dove possa trovare qualità della vita, divertimenti, posti sani per mio figlio, ho capito che mi devo impegnare adesso, devo fare uno sforzo di volontà, ritagliare tra il mio tempo libero, per poco che sia, i momenti dedicati alla politica.
La politica fa paura, una parola ormai associata ad affari con regole estranee a quelle del mercato, quello vero, con comportamenti dubbi, legati al potere, alla ricerca del potere, e al mantenimento dello stesso. Ma questa non è politica, questa è l'indole che si è assunta da ormai qualche anno, e dietro l'affermazione ipocrita di rinnovamento e di pulizia, si è cancellato il ruolo del politico e della buona politica.
E così, ha preso piede l'improvvisazione contro la preparazione, la fretta contro la programmazione, l'immagine sulla sostanza, conta il subito e conta adesso, e conta cadere sempre in piedi, possibilmente su una comoda poltrona, non importa quale.
Anche il valore dell'impegno, del credere in ciò che viene proposto e della partecipazione è stato spogliato del suo peso, e la pura e semplice voglia di innovare è stata quantificata in quote giovani, rosa, stranieri.
Se decidiamo che così va bene, che tanto non ci possiamo fare nulla, che mal che vada in centro non ci andrò, che i figli faranno l'università fuori, che alla fine non è poi così male, allora non c'è problema, il sole sorge comunque ogni mattina e la sera arriva puntuale. La cosa che cambia, e di molto, è il come.
Il mondo intorno a noi si evolve ad una velocità indisponente, non ci aspetta, e quando pensiamo di conoscere qualcosa di nuovo allora siamo già indietro, e bisogna aggiornarsi in continuazione. E' il bello della modernità, ti obbliga a non dare nulla per scontato e ad apprendere continuamente, lasciando fresche ed allenate le menti.
Molto spesso, quelle menti appartengono a ragazzi che fanno le cose più disparate, con interessi più diversi e lontani dalla politica, ma che hanno in comune una grande energia, e la passione per le cose che fanno.
A queste persone io pongo una semplice domanda: sei disposto a delegare il tuo futuro a qualcun altro?A qualcuno con meno voglia di te, con meno passione, con meno umiltà? Sei disposto ad accettare qualsiasi politica come ineluttabile? Sei disposto a farti dire che il modo in cui tu pensavi di vivere, la società che vorresti e le innovazioni di cui hai bisogno non sono realizzabili?

Ho sempre odiato le classificazioni, la generalizzazione nascosta nella parola” i Giovani”, diventati merce elettorale, figure da impostare nelle liste per dimostrare apertura e rinnovamento, incaricati di pesi eccessivi al solo fine di vederli scricchiolare sotto problemi troppo grandi per gente meno esperta. A questi politici io dico: volete la nostra freschezza e la volete con data di scadenza. E questo non è giusto.
La vita è fatta di scelte, e la politica non è da meno. Ecco perchè ho ritenuto importante esprimere la mia preoccupazione, ma al contempo la mia voglia di reagire. Siamo la generazione dell'Erasmus e della facilità dei viaggi, di Internet senza misteri e della comunicazione, ci siamo abituati a confrontarci, a cercare di capire meglio chi e cosa stanno dietro alle facciate, a confrontare le idee ed approfondirle con meno intermediari possibili. Allora non possiamo rinunciare ad avere un ruolo in quello che è il canale fondamentale dell'amministrare, ossia la politica.
La lista civica priva di ideologia, ma legata unicamente al progetto di rilanciare la nostra città, il nostro territorio, la lista che da modo a chi ha idee di poterle presentare, elaborare, confrontare, renderle possibili e realizzabili.
Questa lista civica è Nuova Romagna, la sola con il primo obiettivo di slegarsi dalle ideologie, ancorarsi ai problemi reali, e formare una nuova classe politica, che possa fare da laboratorio di idee, e che le possa tradurre in fatti.
Nuova Romagna fornisce la possibilità a tutti i ragazzi e ragazze che vogliono provare a fare politica, li segue e li forma, chiedendo solo di esprimere le proprie idee per guardare sempre avanti.
Non importa se vi impegnerete con noi o con altri partiti, importa che gente sveglia e con a cuore il proprio futuro, decida di impegnarsi, perchè più idee nuove si hanno, più fermento si crea, più possibilità di ottenere cose buone si hanno.

Pensate se ne vale la pena, e pensate anche a noi se vorrete cominciare.
Ciao a tutti.

mercoledì 11 febbraio 2009

Bilancio di previsione 2009.

Alle 23.30 di martedì 10 febbraio si è conclusa una due giorni di Consiglio Comunale caratterizzata da aspetti piuttosto discordanti e impegnativi. Innanzitutto, il tema principale dibattuto è stato quello della ratifica o meno del bilancio di previsione 2009, fondamentale per l'andamento di ogni città. Con 22 voti favorevoli della maggioranza, 9 contrari e 1 astenuto(Verdi), il bilancio è stato approvato.
Noi abbiamo dato il nostro assenso in virtù di alcune considerazioni importanti. Innanzitutto, bisogna sempre ricordare ad onore del vero, che il percorso di programmazione del bilancio è stato fortemente condizionato dalla legge finanziaria del giugno 2008, che ha privato i comuni di alcune entrate certe e che di conseguenza, ha ridotto le entrate.
L'amministrazione ha perciò dovuto fare dei tagli obbligati, ma li ha fatti cercando di ottemperare ai progetti di sviluppo, vedi il piano triennale, e soprattutto cercando di non privare il sociale e le classi più in difficoltà dei servizi fondamentali. L'analisi del periodo storico che stiamo,e che staremo per vivere, ha spinto alla responsabilità, sono stati garantiti gli investimenti necessari, mentre sono stati dilazionati nel tempo(una media di 2 anni di posticipo)i progetti di sviluppo rinviabili.
Si affronteranno i prossimi mesi di crisi cercando di garantire le fasce più esposte alle difficoltà.
Sicuramente ci sono alcuni punti controversi, se non nella stesura del bilancio, nel ruolo di alcune voci in particolare:le società partecipate. Il comportamento delle società partecipate pesa e non poco nelle dinamiche finanziarie del Comune, ma queste non hanno portato grandi risultati negli ultimi anni, anzi, alcune di queste hanno presentato debiti intollerabili per la comunità, e finalmente, anche grazie alle pressioni di Nuova Romagna, si è deciso di fare una scrematura nel numero, e nelle competenze. L'argomento società partecipate richiederà sicuramente molta attenzione per gli anni a venire, e per primi ci impegniamo a vigilare e porre più controllo onde evitare spiacevoli sorprese che possono vanificare gli sforzi dell'amministrazione. In breve, chiediamo che le società partecipate funzionino bene, lavorino con obiettivi chiari, e cerchino di ottenere risultati.
Nel complesso, date le difficoltà e dati gli sforzi atti a reagire al momento di crisi, abbiamo ritenuto responsabile premiare l'amministrazione, ponendo il nostro avvallo al bilancio di previsione 2009.
Una menzione va sicuramente all'Ass.Buffadini, titolare della delega al bilancio. In relazione alle prospettive del federalismo fiscale, un impegno importante è stato annunciato nello sforzo di dare concretezza al Sistema Romagna. Ci siamo sentiti ascoltati, perchè da anni, da prima degli altri, quando ancora si confondeva il Sistema con la regione Romagna, abbiamo indicato quello strumento come il percorso fondamentale per rilanciare il territorio romagnolo ele sue città. Condividiamo che quando si è indietro, bisogna pensare in grande per rilanciare. Confronteremo volentieri le nostre idee con quelle dell'Ass. Buffadini.
Perchè ciò che adesso sembra utopia, tra 10 anni sarà realtà, di questo ne siamo certi.

mercoledì 3 dicembre 2008

DA FORLI UN NUOVO IMPULSO PER IL SISTEMA ROMAGNA

Pensare alla Romagna come una grande città è fare il primo passo verso una nuova prospettiva e verso nuove possibilità. Una città di un milione di abitanti, che però paga ancora la difficoltà di collegamento veloce tra i vari “ quartieri”, e che a causa di ciò, deve segnare il passo rispetto ad una crescita più consona alla propria importanza.
Prendiamo il caso di Forlì. La nostra città sta finalmente cambiando in tal senso,e da qui a pochi mesi vedrà un ulteriore e decisivo passo avanti del tanto atteso sistema tangenziale, che andrà poi a completarsi nella prossima legislatura( sorprese permettendo) e che permetterà anche agli abitanti dei paesi prossimi a Forlì, e mi riferisco a quelli della vallata del Rabbi, di poter godere della bellezza delle colline, senza essere tagliati fuori dalla vita della città. La velocità dei trasporti e degli spostamenti porterà un notevole miglioramento alla qualità della vita, ridurrà il tempo di attesa nel traffico, con conseguenti vantaggi per la vita privata e per il lavoro dei cittadini. In più abitare a 15 km dal centro non sarà più penalizzante come lo è ora. Oltre a ciò, tutto il sistema viario è in evoluzione, così come è in continuo studio il miglioramento del sistema viario,dei parcheggi, delle zone a traffico limitato, delle piste ciclabili.
Ma fuori dal confine cittadino, tutto decade, e raggiungere le grandi città della Romagna diventa un lungo percorso, dispendioso in tempo e in denaro. Perché Cesena dista ancora 30 minuti di traffico? Pochi km distanziano la secante di Cesena a Via Mattei a Forlì, pochi km distanziano due città della stessa provincia, e meglio ancora pochi km distanziano il sistema tangenziale di queste due importanti realtà romagnole. Non parliamo di Ravenna, dove alla mancanza di collegamenti stradali si unisce quella ferroviaria. E' un problema che va posto, e che si deve porre chi ha competenze al riguardo. Il senso di questo ulteriore richiamo da parte nostra sta nel fatto che per far crescere un territorio, bisogna abbattere il più possibile le barriere e le distanze. La gente che si muove, per lavoro o per piacere, sa di cosa parliamo, la Romagna ha bisogno di fare sistema, e i collegamenti sono la base indispensabile per questo.
Un piccolo esempio, pensate all'aeroporto Ridolfi. Perché possa lavorare con profitto, deve poter servire tutta la Romagna, e per poterlo fare deve essere più velocemente collegato a tutte le grandi province romagnole, che a loro volta si sentiranno più sicure di poter investire in quello che sarà il loro aeroporto. E' difficile quantificare quanti benefici potrebbe avere, ma è facile affermare che sarebbero tanti.
La grande forza di questa terra, è la sua capacità di essere produttiva persino in un contesto meno avantaggiato, ma soprattutto, il fatto che ha ancora un grande potenziale inespresso. Noi di Nuova Romagna vogliamo far di tutto per realizzare questo potenziale, in primis con Forlì, che possa fungere da esempio e da guida verso la Romagna del futuro.